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E se...

 Ognuno di noi nel corso della vita si è trovato più di una volta ad un bivio e a dover scegliere se prendere una strada o un'altra. Ricordo che una mattina di ottobre del 2021 arrivando in piscina scoprii che stavano assumendo personale, in particolare per la posizione di reception. Ho sempre corteggiato quel lavoro, un po' per la comodità trovandosi a cinque minuti da casa e un po' perché mi piaceva la gente che lavorava lì. Ma pochi giorni prima avevo saputo che mi avrebbero promossa ad assistente del manager del negozio in cui lavoravo. Amavo quel lavoro, non il manager, ma puntavo a prendere il suo posto al più presto! Lavoravo in un negozio de Le Creuset, quelle che mio cognato ha definito "le Ferrari delle pentole". Era il lavoro per me, a contatto coi cliente e potevo parlare di cucina tutto il giorno. E in più avevo il 50% di sconto sulla merce. C'erano però alcuni fattori di elevato stress. 1. l'ansia della commissione: ogni mese il negozio aveva...

Vivi ogni giorno come fosse l'ultimo

Ogni sera prima di addormentarmi ho due domande che mi cullano fino al sonno... a volte. Mi risveglierò domattina?   Ho fatto abbastanza? Prima di scoprire di avere il cancro, le mie giornate erano giornate normali, lavoro, casa, famiglia. Svolgevo ogni piccolo compito con moderato entusiasmo, ma forse mettendoci meno cuore del dovuto. Da quando ho scoperto di avere il cancro tutto è cambiato. Faccio le cose con più cuore, anche preparare il pranzo, lo preparo pensando "quanti altri ne preparerò?". Quando abbiamo momenti di famiglia, me li godo profondamente, li vivo completamente. Non vado a riposare se ho i figli intorno perché non voglio perdere un istante della loro presenza.  Ogni cosa, anche la più banale, ha un gusto diverso. Anche il paesaggio intorno a me lo guardo con occhi diversi e lo assorbo con tutti i cinque, o sei, sensi.  Non è un'esagerazione, credetemi. Anche io quando leggevo frasi del tipo "vivi ogni giorno come fosse l'ultimo" pensavo f...

Come l'acqua

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Ieri mattina mi sono soffermata un momento ad osservare l'acqua della piscina da dentro. Non è proprio così la mia piscina, ma quasi. Ci sono le finestre e il sole entra creando magnifici giochi di luce sulla superficie e sotto l'acqua. Adoro nuotare quando il sole entra dalle finestre. E guardavo il movimento dell'acqua, le increspature, le zone più scure e quelle più limpide penetrate dal sole. E mi sono ritrovata a paragonare l'acqua con la vita. In fondo l'acqua è la vita. Anche nella vita ci sono momenti limpidi e momenti un po' più bui, torbidi a volte. Non è tutto liscio, alrimenti sai che noia. Ma dobbiamo nuotare, o almeno tenerci a galla. Poi mi sono venuti in mente quei momenti quando ero piccola, e anche di recente coi miei figli, quando siamo al mare e ci sono le onde alte. I calimeri , come li chiamiamo noi. Quelle onde alte che le vedi crescere da lontano e sai che devi prendere fiato, chiudere la bocca e il naso, e tuffartici dentro, per uscire d...

Che barba, che noia

 Ci sono momenti in cui sento particolarmente forte il bisogno di leggere e poi di scrivere le mie riflessioni. Speravo che col tempo sarei riuscita a pensare sempre meno al fatto che ho un cancro, ma a quanto pare non ci riesco. E il motivo per cui non riesco è che sto ancora molto male e fatico a camminare, quindi ad ogni movimento del mio corpo, mi ricordo che ho il cancro e che ho fatto la chemio per 12 settimane.  Stamattina leggevo un articolo e voglio dire la mia al riguardo. COSE DA NON DIRE O FARE SE UN TUO CARO HA IL CANCRO 1. Non dare consigli su come gestire il cancro E' molto probabile che la persona abbia già un medico di fiducia, quindi, a meno che tu non sia un medico o tu non abbia avuto un cancro e quindi parli per esperienza personale. Prima di dare consigli, chiediti se non stai solo cercando di rassicurare te stesso/a. 2. Non parlare usando cliché Non sono d'accordissimo qui. Vero che sono forse frasi fatte, ma se sono parole sincere, a me vanno benis...

Oroscopi

 Non sono una fanatica degli oroscopi, ma la mia amica Giò ha cominciato a mandarmeli. E' quasi un appuntamento del giovedì. Abbiamo lo stesso segno zodiacale io e lei, Toro, il segno più bello dello zodiaco. Mi manda quello di Bob Brezny, che più che oroscopi, sono poesie. Uno più bello dell'altro. Ma quello di questa settimana è particolarmente bello e voglio condividerlo. Consigli per ottenere il massimo dalle prossime tre settimane:  1) Lavora di più, resisti più a lungo e finisci i tuoi compiti con più grazia di chiunque altro.  2) Innamorati della bellezza. Cercala, circondatene e creala. Innamorati soprattutto delle cose belle che sono anche utili.   3) Assapora la nebbia, annusa le nuvole, bacia la musica, loda la terra e ascolta la luna nel cielo diurno.  4) Non smettere mai di costruire! Costruisci, costruisci, costruisci la tua gioia, la tua sicurezza, il tuo amore, la tua bellezza, la tua energia, il tuo senso di meraviglia. Capite perché è particola...

La paura

Detesto la paura.  La paura mi trattiene e mi impedisce di godere appieno delle belle cose e persone intorno a me. La paura a volte mi impedisce di dormire. La paura mi fa vedere il brutto dove non c'è e mi rende insicura, e scettica verso il prossimo. Stamattina al lavoro mi sono per un momento tolta il berretto per grattarmi. Non esco di casa senza perché anche dopo più di due mesi, non mi sono adattata a vedermi la testa pelata. Quando le mie colleghe mi hanno guardata mi hanno detto che sto benissimo. E dentro di me ho subito pensato, "lo dicono per farmi piacere ma non lo pensano davvero".  Ho paura della tac di venerdì. E non chiedetemi niente perché io non leggerò gli esiti, non vorrei interpretarli male, Aspetterò la visita con l'oncologo martedì prossimo. Saranno giorni splendidi...  Ho paura degli effetti collaterali, ogni volta mi aspetto che succeda qualcosa, che io possa star male davvero. La stanchezza non la tollero davvero più, la mattina mi alzo e son...

Pensieri senza filo

Ho scritto un articolo per il blog  USA Coast to Coast - Vita e Viaggi in USA  in cui condivido alcuni consigli per chi deve affrontare un percorso come il mio. Ma sono consigli basati sulla mia esperienza. Un'altra persona potrebbe darne altri. E' tutta una situazione in cui si impara strada facendo. La chemio, come ho già detto, uccide non solo le cellule del cancro (se funziona), ma anche le cellule buone, e per ricostruire quelle buone, il corpo fatica tanto. E quella fatica la paghi. Non sei più in grado di fare quello che facevi un tempo. Ti organizzi la giornata per fare un sacco di cose, ma se sei fortunato/a, ne fai la metà perché nel frattempo hai dovuto passare un paio d'ore (non consecutive) seduto sulla tazza del gabinetto, sei andato a farti una pennichella perché ne avevi bisogno, hai mangiato e bevuto, perché ne avevi bisogno, certo non per il piacere di mangiare visto che i sapori sono alterati e alcuni proprio assenti, e intanto s'è fatta sera, e tutte...

Perdere il conto

 Ho addirittura perso il conto. Quando settimana scorsa ho scritto SESTA SEDUTA, in realtà era la settima e questa settimana ho fatto l'ottava seduta... poco importa.  E' una situazione difficile da spiegare, uno stato d'animo che solo chi ci è passato o ci sta passando può capire. Questa non sono io, o forse sono proprio io. La mia vita è segnata da cicli di chemio, da effetti collaterali, da quanto vado di corpo, da quanto mi sanguina il naso, da quanto sono riuscita a dormire.  Quando tornerò alla normalità? Tornerò mai alla normalità, cioè alla mia vita "PRIMA DEL CANCRO"? AC e DC, avanti cancro e dopo cancro. Cos'è la normalità? O meglio, quale sarà la mia nuova normalità? Già ora tante cose stanno diventando routine, tanto che nemmeno segno più sul diario gli effetti collaterali perché non sono più collaterali. Anche questi sono parte della mia routine. Oggi è giovedì: arrivano i brufoli e mi bruciano i palmi delle mani.  Ma che assurdità è? La vita di u...

Il pensiero fisso

Quando ti viene diagnosticato il cancro, e immagino come per qualsiasi altra malattia, quello diventa il tuo pensiero fisso. C'è poco da fare. Esami diagnostici, terapie, effetti collaterali, intervento o non intervento.... tutto comincia a girare intorno a questo. Che sia a causa degli effetti collaterali che sento e percepisco in continuazione; che sia perché parenti e amici ormai mi messaggiano per sapere come sto (benedetti voi, non è una critica, anzi!), ma non passano cinque minuti senza che ci penso.  Il cancro, gli effetti collaterali, le terapie, i messaggi dalla app dell'ospedale, sono diventati la mia quotidianità.  L'amica che mi messaggia, "Quando riusciamo ad andare a pranzo insieme?" E io rispondo, "Quando vuoi ma non il martedì che ho la terapia." La mia settimana si incentra sul martedì, qualunque cosa va fatta dal mercoledì al lunedì, e più ci si allontana dal martedì, meglio sto. Il mercoledì sto bene, ho ancora gli effetti dei medicin...

E D'IMPROVVISO SILENZIO FU

 E' stato un weekend meraviglioso. E' cominciato venerdì con l'attesa di mio figlio che tornava a casa. L'abbiamo passato stando tutti insieme, facendo tutto insieme, dall'andare in palestra insieme, al cucinare insieme. Ci siamo fatti tante belle risate tutti insieme. Sabato sera, davanti ad una tazza di tè abbiamo chiacchierato, gli ho raccontato come mi sento, le mie paure, le incertezze, la rabbia, i dubbi. Ma anche la mia fortuna ad avere una meravigliosa famiglia con cui affrontare questo difficile momento, fortuna che non tutti hanno. Poi è arrivata la domenica, la Pasqua. Abbiamo fatto festa, riso, chiacchierato. Ma quando è arrivato il momento in cui mio figlio è andato a prepararsi... ecco, quel momento non volevo proprio arrivasse. Sono andati via tutti: sua sorella l'ha accompagnato a casa e si è fermata da lui per la notte e d'improvviso la casa è diventata silenziosa, nessuno che rideva e scherzava, nessuno che correva dietro al pallone. Non c...

Ce n'est qu'un début!

 Tutte le persone che mi conoscono più o meno bene, in questi giorni mi dicono che sono una donna forte e coraggiosa, che combatterò e vincerò contro questo cancro.  Non è per caso quello che diciamo a chiunque abbia ricevuto una diagnosi di cancro? " Sei forte e lotterai " Cos'altro potremmo dire? " Hey, mi spiace ma non ce la farai "... come no! La frase giusta da dire dovrebbe essere, " Immagino quanto sei spaventata ma devi far fronte a tutte le tue forze e combattere " Sono davvero forte e coraggiosa? E su quale base la gente mi dice che sono forte e coraggiosa? So bene cosa direbbero, che ho avuto il coraggio di lasciare il mio paese per trasferirmi con i miei figli e mio marito in un altro paese, con una cultura diversa dalla mia, una lingua diversa, e tutto quello che questo comporta. Non sto ad elencare qui tutto quello che abbiamo affrontato in questi passati dieci anni. Sicuramente tutto vero, non che io fossi da sola. Mio marito è stato con...