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Buon San Valentino... a me stessa.

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Nella sessione di ieri di Scrittura Espressiva, abbiamo provato a scrivere una lettera d'amore a noi stesse. Non è una cosa facile da fare, anche perché non so se ho mai scritto una lettera d'amore, tanto meno a me stessa, ma ci ho provato. Carissima Renata, non sto qui a ricordarti tutto quello che hai passato, tutto quello che il tuo corpo ha dovuto subire, perché non c'è giorno che non te ne ricordi, giusto? Insomma, basta che ti guardi allo specchio per ricordartelo.  No. Io sono qui per ricordarti di amarti, di amare il tuo nuovo strano corpo. Sono qui per ricordarti che sei una persona straordinaria, non per quello che hai saputo affrontare, io e te sappiamo che non avevi scelta, ma perché nonostante quello che hai affrontato, nonostante quello che ancora devi affrontare, hai mantenuto integra la tua anima, la tua solarità, la tua voglia di vivere. No, quest'ultima forse è addirittura aumentata.  Sono qui per ricordarti di concederti sempre del tempo per te stessa

Ancora stento a crederci

Venerdì scorso ho visto l'oncologo per fare il piano per la terapia cosidetta di mantenimento. La terapia che si fa una volta fatta la chemio, l'intervento, e la radioterapia. Dopo 18 mesi (DICIOTTO) di chemioterapia, dopo l'intervento di mastectomia bilaterale, dopo 21 sedute di radioterapia, dopo tre mesi di fisioterapia, per i prossimi due anni dovrò solo prendere una pillola di ormoni ogni giorno. Ancora non mi par vero che non avrò più infusioni da fare, che l'unica cosa che ho da fare ora, oltre a controlli regolari ogni 6 mesi, è PRENDERE UNA PILLOLA e anche piuttosto piccolina. Per ora, dopo una settimana, abbastanza innocua. Che ci sia anche lo zampino di mia mamma che mi protegge da lassù? Mi piace credere che sia così. 

Il supporto del gruppo

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 Oggi sono andata a pranzo con il gruppo del LiveStrong®, ricordate che ve ne avevo parlato la scorsa estate? Non è sempre facile vederci, ognuno coi propri acciacchi, le proprie visite, le terapie e qualcuno che magari quel giorno non ha proprio voglia di uscire. Ma quando ci riusciamo è bello stare insieme.  Siamo un grruppo bizzarro, e forse, non ci fossimo conosciuti durante il programma, mai saremmo usciti insieme a pranzo perché siamo molto differenti e con realtà molto diverse. Ma abbiamo tutti una cosa in comune: abbiamo o abbiamo avuto il cancro e ancora combattiamo con gli effetti collaterali delle terapie. Chiunque ascoltasse i nostri discorsi, scapperebbe. Parliamo di morte, di depressione, di paura, di dolori, di diarrea, di flebo... discorsi che uno direbbe "Ma perché non parlate d'altro?". E invece noi ci incontriamo proprio per quello, perché solo fra di noi possiamo parlare di certi argomenti, e solo noi riusciamo davvero a capirci e a rispettarci nonosta

Prima. Durante. Dopo.

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 Oggi, dopo due anni sono andata dalla parrucchiera. Quando sono stata da lei, due anni fa, non pensavo che invece dei soliti due mesi avrei dovuto aspettare due anni. Non immaginavo che sarei andata all'inferno e ritorno prima di tornare dalla parrucchiera. In realtà, per come stavano le cose anche solo sei mesi fa, non pensavo proprio ci sarei più tornata dalla parrucchiera.  Concedermi questa coccola, con tanto di massaggio al cuoio capelluto, è stata la mia mezz'ora di gloria! Ah, per chi se lo stesse chiedendo, non tornerò mai più rossa. Adoravo i miei capelli rossi, ma tutto è cambiato, anche io sono cambiata, e amo la nuova me. Amo i miei capelli bianchi e ogni volta che mi guardo allo specchio, vedo lo spirito guerriero che c'è in me. 

Amor Fati

 Ieri sera, grazie a mia figlia, abbiamo guardato A Good Person , film che consiglio a tutti, non solo per la storia bellissima e ricca, ma anche per la recitazione sublime di Morgan Freeman e Florence Pugh. Ma non sono qui per fare una recensione al film. Il film mi ha portato a conoscenza del concetto di Amor Fati , un concetto filosofico che sento " mio ". Dal latino, amor fati significa Amore del fato , amore del destino.  Si parte dal concetto che esiste un disegno superiore per ognuno di noi, e questo già lo sapevo. Un disegno a cui non possiamo sottrarci, nemmeno nascondendoci in una foresta. Il destino esiste e non possiamo cambiarlo, bello o tragico che sia. Siamo padroni di piccoli cambiamenti, ma il macro disegno è prestabilito alla nascita.  E quindi? E quindi non ci resta che accettarlo questo fato, e amarlo. E trarre da esso il meglio che possiamo.  Avete presente il film Ricomincio da Capo  (The Groundhog Day)? Phil non aveva alternative, quel giorno l'avre

Aggiornamenti

 In uno dei primi post di questo blog, ossia in  QUESTO , spiegavo che, a seguito della biopsia, era venuto fuori che avevo un cancro di tipo HER2+. HER2+ è un recettore dell'epidermide umana 2, una proteina presente sulla superficie delle cellule del seno. Quando una donna è diagnosticata con un tumore al seno di tipo HER2+, significa che le cellule tumorali hanno un eccesso di questa proteina. E' un tipo di cancro che ha diverse possibili terapie. Nel maggio 2023, a seguito di una biopsia della pelle dello stesso seno, si è scoperto che anche lì era presente lo stesso tipo di cancro. E questo è il motivo per cui sto facendo la radio terapia, per essere sicuri che la pelle sia pulita di ogni traccia di cancro. Quando ho fatto la mastectomia, l'esame istologico ha rilevato che la massa tumorale era di tipo ER+, ossia positivo ai recettori ormonali.  Com'è possibile? Oggi mi è arrivata la risposta. Il mio caso è stato presentato ad un comitato di diversi oncologi e hanno

Sorellanza

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 Da quando è cominciata questa avventura nel mondo del cancro, tante, tantissime volte ho sentito il forte bisogno di parlare con mia madre, di ricevere i suoi incoraggiamenti, i suoi abbracci.  Gli abbracci che tanto amo. Ricordo che quando ero ragazzina, ogni tanto le chiedevo un abbraccio. In quell'abbraccio c'erano tante cose, tante parole non dette. E mi mancano tremendamente quegli abbracci, ora che ne avrei tanto bisogno. Mi rendo conto, ora che è ripartita, che mia sorella è stata proprio quella "madre" che tanto mi manca. Con lei qui ricevevo quelle attenzioni, quelle premure, quelle cure che una madre sa infondere. E ora mi manca tanto.  Quando ho affrontato la chemio, non sapevo veramente a cosa andavo incontro. Non sapevo nulla di cancro e delle cure. Sono stata catturata nel vortice di parole nuove, di visite, analisi, test... E non capivo davvero cosa stavo affrontando. Non ho volutamente fare alcuna ricerca su internet finché non avrei avuto le idee più