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Ieri, oggi, domani

Nel corso della sessione di scrittura creativa di settimana scorsa, ci è stato chiesto di descrivere chi eravamo, chi siamo, e chi saremo. CHI ERO Ero una madre molto attiva e presente nella vita dei miei figli. Non opprimente, ma presente. Partecipavo nelle loro scuole, sia in Italia che qui, non negavo loro quasi mai un play-date, come lo chiamano qui, mi portavo quasi sempre qualche loro amichetto a casa per farli giocare insieme. Per quel motivo ho sempre voluto case con un ampio spazio.  Ero terrorizzata dalla perdita di tempo. Il tempo andava vissuto appieno, mai sprecato e dormire era uno spreco, una dimostrazione di pigrizia.  Avevo sempre il terrore del giudizio altrui, in particolare di quello di mia madre. Sentivo di dover sempre dimostrare qualcosa. E non mi sono mai sentita "abbastanza". CHI SONO Sinceramente non lo so bene chi sono. Sono una madre che adora i propri figli, una moglie che adora il proprio marito. Sono una donna con una malattia fetente che non mi...

Nuovi Propositi

Esiste una parola che ho scoperto da poco nella profondità del suo significato: Journaling . E' l'azione dello scrivere sul diario a scopo terapeutico. Viene usato in particolare per la salute mentale. Scrivere aiuta. E io ne ho fatta una religione. Mai ho scritto tanto come in questi ultimi nove mesi. E' così bello scrivere in libertà. Io ho sempre amato scrivere, ve ne sarete accorti, ma da nove mesi è diventato un bisogno. Scrivo, qui e sul mio diario di carta .  Scrivo per non perdere la testa, per non perdere il senso di tutto questo, per mettere ordine ai miei pensieri, e per lasciare qualcosa che un giorno i miei figli possano apprezzare. Mi piace scrivere in libertà, lasciando che il mio cervello guidi la mia mano sulla carta senza concentrarmi troppo sul senso delle parole, quando rileggo è tutto più chiaro. L'organizzazione che mi offre supporto di gruppo, offre fra le tante attività delle sedute mensili di "Expressive Writing" guidate da uno scritto...

Arrediamola questa pancia

Sessione faticosa quella di oggi di  Expressive Writing  . Sono incontri via zoom in cui Tom, il moderatore, ci presenta delle parole, delle poesie, delle immagini, e noi cerchiamo di esprimere le emozioni che ci scaturiscono. Le partecipanti sono tutte donne con cancro al seno. Siamo partiti con  I want , Voglio. Notare: non VORREI, ma VOGLIO.  La prima cosa che mi è venuta in mente è stata: Voglio  abbracciare le mie sorelle .  A seguire c'erano: Voglio vivere più a lungo possibile e nel migliore dei modi; aiutare; Voglio piangere; Voglio smettere di avere dolori; Voglio avere tante lune piene, tanti tramonti, tante stelle ancora da contare. Poi ci ha presentato una poesia: Things to Do in the Belly of the Whale by Dan Albergotti Measure the walls. Count the ribs. Notch the long days. Look up for blue sky through the spout. Make small fires with the broken hulls of fishing boats. Practice smoke signals. Call old friends, and listen for echoes of dist...