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Aggiornamenti

 In uno dei primi post di questo blog, ossia in  QUESTO , spiegavo che, a seguito della biopsia, era venuto fuori che avevo un cancro di tipo HER2+. HER2+ è un recettore dell'epidermide umana 2, una proteina presente sulla superficie delle cellule del seno. Quando una donna è diagnosticata con un tumore al seno di tipo HER2+, significa che le cellule tumorali hanno un eccesso di questa proteina. E' un tipo di cancro che ha diverse possibili terapie. Nel maggio 2023, a seguito di una biopsia della pelle dello stesso seno, si è scoperto che anche lì era presente lo stesso tipo di cancro. E questo è il motivo per cui sto facendo la radio terapia, per essere sicuri che la pelle sia pulita di ogni traccia di cancro. Quando ho fatto la mastectomia, l'esame istologico ha rilevato che la massa tumorale era di tipo ER+, ossia positivo ai recettori ormonali.  Com'è possibile? Oggi mi è arrivata la risposta. Il mio caso è stato presentato ad un comitato di diversi oncologi e hanno...

Sorellanza

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 Da quando è cominciata questa avventura nel mondo del cancro, tante, tantissime volte ho sentito il forte bisogno di parlare con mia madre, di ricevere i suoi incoraggiamenti, i suoi abbracci.  Gli abbracci che tanto amo. Ricordo che quando ero ragazzina, ogni tanto le chiedevo un abbraccio. In quell'abbraccio c'erano tante cose, tante parole non dette. E mi mancano tremendamente quegli abbracci, ora che ne avrei tanto bisogno. Mi rendo conto, ora che è ripartita, che mia sorella è stata proprio quella "madre" che tanto mi manca. Con lei qui ricevevo quelle attenzioni, quelle premure, quelle cure che una madre sa infondere. E ora mi manca tanto.  Quando ho affrontato la chemio, non sapevo veramente a cosa andavo incontro. Non sapevo nulla di cancro e delle cure. Sono stata catturata nel vortice di parole nuove, di visite, analisi, test... E non capivo davvero cosa stavo affrontando. Non ho volutamente fare alcuna ricerca su internet finché non avrei avuto le idee più...

Oggi gira male

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 Mia sorella è ripartita. Mi mancano le sue coccole, le sue premure. i suoi massaggi. Oggi sono andata a fare il calco per le radiazioni, a prendere tutte le misure, a fare cinque puntini che useranno per non so cosa, e svariate foto.  Con tutto questo, dall'undici dicembre si comincia con la radioterapia. Ogni giorno, dal lunedì al venerdì, per 21 giorni, esclusi Natale e Capodanno. Si finirà l'undici gennaio. E mentre ero lì, stesa immobile, con le braccia stese al di sopra della testa, un po' dolorante perché la cicatrice a destra ancora fa male, pensavo, e mi chiedevo che diavolo ci facevo lì; perché diavolo devo affrontare anche questo strazio. Farmi penetrare la pelle da delle fottute radiazioni. Mi ci mancava anche questa. E ora sono davvero a terra e sono stufa di tutto questo. E penso che anche questo Natale farà il paio con quello passato. Nella prossima vita voglio vivere lontana da fonti inquinanti, mangiando solo ciò che coltiverò e alleverò io. Andrò a correre...

Un mese

 Un mese senza tette. Un mese dall'intervento.  E finalmente i dolori stanno notevolmente diminuendo, la sensibilità sta pian pianino tornando in molte zone, e di conseguenza il mio umore migliora. Nel frattempo ho dovuto combattere un'infezione, e ora delle cospicue perdite di sangue. Tutto sotto controllo, ma una gran rottura di scatole. Domenica mattina, da uno dei punti del "seno" destro ho cominciato a perdere sangue. Lunedì mattina ho subito chiamato lo studio del chirurgo e mi hanno dato appuntamento per quel pomeriggio. Nel frattempo si è aperto un altro punto. Da quel lato si era formato un grosso ematoma e il chirurgo aveva detto che se non si riassorbiva da solo, avrebbe dovuto intervenire chirurgicamente per pulire e mettere un drenaggio.  Durante la visita, lunedì, ha spremuto bene per far uscire un bel po' di sangue (nota: la settimana prima avevo già l'emoglobina a 7.7, posso immaginare dopo questa spremitura...). Mi ha lasciata dicendo che mi a...

Non devo avere fretta

 Nella mia vita ho fatto diversi interventi chirurgici.  Due interventi agli occhi quando ero davvero piccola, ma credetemi, l'odore della maschera che mi hanno messo in faccia per addormentarmi è stato un mio incubo per svariati anni. Appendicite. Due tagli cesarei, uno in anestesia generale, e l'isterectomia totale esattamente cinque anni fa. La mia paura maggiore è sempre stata l'anestesia, per due motivi: 1. detesto non essere in controllo e sapere che se succede qualcosa durante l'anestesia io non sarei in grado di agire/reagire, mi manda fuori di testa; 2. il risveglio è spesso stato sgradevole con vomito. Mai, prima d'ora avrei pensato che invece la cosa da temere di più sarebbe stato il decorso di guarigione post operatorio. Mamma mia! Con l'asportazione delle mammelle, asportano anche pezzi di muscoli ma, soprattutto, recidono delle terminazioni nervose. E queste sono quelle che causano un dolore pazzesco. Qualsiasi movimento delle braccia. o del busto,...

Lessico familiare

 Per una volta scrivo un post che non ha nulla a che vedere col cancro! Domenica c'era qui mio figlio e, metre io lavoravo all'uncinetto, lui e il padre guardavano una partita. Silenziosamente assistevo ai loro scambi di battute e mi divertivo ad immaginare una persona esterna alla nostra famiglia che cercava di capire quello che si dicevano. Già, perché la maggior parte delle espressioni che usavano fanno parte del nostro lessico familiare. Un lessico costruito nel corso degli anni, basato su viaggi, avventure, episodi familiari o scolastici.  Come succede in ogni famiglia. Come è successo nella mia famiglia di origine. Il lessico familiare crea la famiglia, la rende unica nel suo genere. E mi chiedo che lessico costruiranno i miei figli coi loro partner. Sarà in inglese? In italiano? O un mix delle due lingue? Chissà. Ma quanto è bello ogni tanto ricordare come sono nate certe espressioni?

Mirò e i miei sogni

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Mirò mi è sempre piaciuto. Amo i colori, vivaci o pastello, purché siano colori. Guardare un'opera di Mirò per me è come guardare le nuvole in cielo, ognuno ci può vedere una forma diversa, ciò che più la fantasia ti ispira. Mi guardo allo specchio mezza nuda e ci potrei immaginare un Mirò. Linee astratte, curve, punti rossi, onde colorate, gialle, viola, blu, verdi. E fra pochi giorni il quadro cambierà e ci saranno colori diversi, e poi ancora altri. Fin quando, un giorno, le linee si definiranno su un rosa scuro e non ci saranno più le curve colorate. Non mi fanno paura.  Ci vedo forza, coraggio, tenacia, amore folle per la vita . Ci vedo l'amore per mio marito, per i miei figli. L'amore per un futuro di cui mi sono riappropriata con violenza. Ci vedo la paura, tanta, che mi ha accompagnata per i passati 18 mesi. Ci vedo dolore, sì, ma anche speranza, tanta, passione, tanta e gioia, tantissima. Senza quei segni i miei sogni non sarebbero possibili.  Non mi fanno paura. L...